Benvenuti!

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Benvenuto nel Blog Da Simone! Questo blog ha come obiettivo di aiutarti a migliorare il tuo Italiano e a tenerti aggiornato sui corsi a cui partecipi presso Folkuniversitetet.

Il blog contiene materiale didattico, link utili per l’apprendimento della lingua e informazioni per accrescere la propria cultura generale del paese a forma di stivale. Fai un giro per vedere se trovi qualcosa che ti puó interessare e se c’é un post  che ti piace lascia pure un commento. Cerca sempre di scrivere i commenti in Italiano ma in caso di necessità puoi scrivere anche in Svedese o in Inglese.

Välkommen till Bloggen Da Simone! Här kan du få hjälp att förbättra din italienska och hålla dig uppdaterad på de kurser på Folkuniversitetet som du deltar i.

Bloggen innehåller undervisningsmaterial, länkar till språkinlärning och information för att förbättra dina allmänna kunskaper om det stövelformade landet. Titta runt i bloggen och se om du hittar något spännande, om det finns ett inlägg som du tycker verkar intressant, lämna gärna en kommentar. Försök alltid att skriva kommentarerna på italienska men vid behov kan du också skriva på svenska eller engelska.

Introduktionsvideo

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La cucina Italiana

cucina

La cucina Italiana

La cucina Italiana risale al IV secolo ed è stata influenzata nel corso della storia dalla cucina etrusca, dall’antica Grecia, dall’antica Roma, Bizantina, Ebraica e Araba. Con la scoperta del Nuovo Mondo (America e Asia) ci sono stati importanti cambiamenti, ad esempio sono stati introdotti nuovi ingredienti come patate, pomodori, peperoni e il mais, i quali ingredienti sono oggi alla base della cucina e che sono stati introdotti solo nel XVIII secolo. La cucina italiana è conosciuta per la propria diversità a livello regionale, ricchezza e freschezza del gusto e dei condimenti ed è ritenuta una delle più famose culture culinarie del mondo. L’emittente televisiva statunitense CNN colloca la cucina Italiana al primo posto tra le cucine più apprezzate a livello globale.

La caratteristica unica della cucina Italiana è la semplicità del mix di ingredienti e la facilitá della preparazione. La parte piú importante della cucina Italiana è infatti la qualitá degli ingredienti e non la preparazione. Le ricette  piú famose sono spesso state creati dalle casalinghe piuttosto che da famosi chef.

Ogni regione offre un’ampia gamma di prodotti tipici come formaggi, insaccati, dolci e vini, tutti gustosissimi e con caratteristiche uniche. I prodotti regionali sono una parte importantissima della cucina e per questo, nell’era della globalizzazione, è oggi sempre importante la tutela legale specifica, come la Denominazione di origine controllata (DOC) e la Denominzaione di origine protetta (DOP). Si tratta di marchi che permettono di garantire l’origine del prodotto e tutelare sia il produttore che il consumatore.

Anche il caffè, specialmente l’espresso è oggi popolare in tutto il mondo per la sua unicitá nella tostatura e preparazione.

La cucina regionale un tempo era considerata povera e semplice ma oggi è tornata ad occupare il posto che merita nelle tavole italiane e nei migliori ristoranti all’estero, i quali includono nel loro menù molte ricette tipiche locali.
Per questo motivo l’Italia è oggi una delle mete piú ricercate per il cosí detto turismo gastronomico.
Molti prodotti italiani si accompagnano, nella nomenclatura, ai luoghi nei quali la produzione è più ampia e di qualità: il carciofo sardo, i vini friulani, l’olio extravergine ligure, la mozzarella di bufala campana, il tartufo piemontese, i radicchi veneti, gli agrumi di sicilia.
Stanchi dei prodotti importati, i consumatori nostrani stanno più attenti ai luoghi di provenienza degli alimenti che comprano, e questo si nota non solo dalle nuove leggi che impongono di esporre il cartellino che attesta la provenienza della merce esposta, ma anche dall’ampio spazio che i prodotti tipici locali hanno acquistato nella grande distribuzione organizzata.

Nonostante la cucina Italiana sia molto apprezzata all’estero gli italiani non sempre sono soddisfatti di come i ristoranti preparino i piatti italiani all’estero. Uno dei motivi puó essere la difficoltà di trovare prodotti tipici mentre un altro motivo è paradossalmente proprio la semplicità. Spesso all’estero (soprattutto nei paesi anglosassoni) si pensa che un piatto buono debba essere ricco di ingredienti, e non si resiste alla tentazione di aggiungere spezie o creme/salse per rendere i piatti più complessi. Anche la distinzione tutta italiana tra “primo” e “secondo” a volte è difficile da comprendere soprattutto nei paesi dove l’abitudine ad un piatto unico è ben radicata.

Così i primi di pasta molto semplici vengono evitati o presentati in modo più “ricco”, aggiungendo ingredienti. Ad esempio la pizza margherita viene raramente acquistata se confrontata con le altre pizze più invitanti del menù, quindi si aggiunge qualche ingrediente, anche se leggero; senza considerare le salsine (ad esempio la salsa d’aglio) che vengono date insieme alla pizza (pratica, questa, del tutto assente nella cucina italiana).

Proprio l’aglio è spesso spacciato come ingrediente tipico della cucina italiana (creme all’aglio, pane all’aglio etc.) laddove la cucina di nessuna regione italiana ne fa un uso così intenso come apparentemente emerge dai ristoranti all’estero.

Göteborg non fa eccezione e per la mia esperienza la maggior parte dei ristoranti cosí detti Italiani non sarebberero accettabili in Italia e chiuderebbero dopo poco tempo. Per fortuna esistono oggi alcuni ristoranti in cittá dove si puó assaggiare la vera cucina Italiana e dove si puó testare la propria conoscenza della lingua e ordinare il cibo in Italiano :-). Se volete avere qualche dritta per trovare un buon ristorante a Göteborg non esitate a chiedermi, li ho provati veramente tutti :-).

Scrivi adesso un testo che parla della cucina Italiana, il perché ti piace oppure non  ti piace e quali sono i tuoi piatte preferiti. Racconta un’ esperienza speciale che hai avuto con la cucina Italiana, una cena in un ristorante, una cena a casa di amici, una festa o una degustazione in una localitá particolare.

Il testo deve contenere tra le 200 e le 300 parole.

Buona Fortuna!

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Il condizionale, il congiuntivo e il periodo ipotetico

periodo ipotetico

Nel post di oggi praliamo dei tempi verbali condizionale, congiuntivo e dell’uso di queste forme nel periodo ipotetico.

L’argomento è abbastanza complesso, ma ho deciso di riassumere il tutto in un solo post avendo trovato del buon matariale didattico su internet e per questo vi indirizzerò ad alcuni siti esterni per approfondire l’argomento. Una volta che hai letto i link, sarai pronto per svolgere l’esercizio.

Il tempo condizionale principalmente si usa per descrivere situazioni ed abitudini ma che sono dipendenti/subordinate ad una certa condizione oppure per indicare un avvenimento irreale. Cliccando sulle seguenti parole potrai approfondire l’argomento e svolgere degli esercizi:

ApprofondimentoEsercizi 1Esercizi 2

Il tempo congiuntivo invece si usa per descrivere ad esempio un evento soggettivo, irreale, non sicuro o non rilevante. Cliccando sulle seguenti parole potrai approfondire l’argomento e svolgere degli esercizi:

Approfondimento Esercizi 1Esercizi 2

Il periodo ipotetico è una struttura composta fornmata da una frase subordinata condizionale (detta protasi) e dalla sua reggente (detta apodosi). Nelle lingue anglosassoni si usa normalmente parlare di conditional sentences dove la protasi e l’apodosi sono chiamate clause (clausole) piuttosto che frasi. Esistono prinicipalmente 3 tipologie di strutture ipotetiche:

– struttura ipotetica della realtà (1°tipo);

– struttura ipotetica della possibilità (2° tipo);

– struttura ipotetica dell’irrealtà (3° tipo).

Cliccando sulle seguenti parole potrai approfondire l’argomento e svolgere degli esercizi:

Approfondimento 1Approfondimento 2Esercizi 1 Esercizi 2

Ora scrivi 6 frasi usando tutti e 3 i tipo di periodo ipotetico. Scrivi le frasi nella sezione commenti!

Buona fortuna!

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Passato prossimo o imperfetto?

Imperfetto

Oggi pariliamo dell’uso dell’imperfetto e del passato prossimo. In Italiano è abbastanza complicato capire quando è giusto scegliere l’imperfetto oppure quando scegliere il passato prossimo. In generale il passato prossimo indica un evento iniziato e concluso nel passato, mentre l’imperfetto descrive un evento che è iniziato nel passato ma non si è concluso oppure non è chiaro quando si è consluso. Alcuni esempi possono servire per capire meglio:

Usiamo il passato prossimo quando:

1)  una singola azione è cominciata e si è conclusa nel passato (una sola volta). Esempi:

a) Due mesi fa sono andato a Roma.
b) La settimana scorsa Federica ha sposato Mario.
c) Ieri ho giocato a carte.

Usiamo l’imperfetto quando:

1) Due o più frasi presentano azioni che si svolgono nello stesso momento. Esempi:

a) Mentre guardava il film, Paolo mangiava pop corn e beveva Coca-cola.
b) Quando Marco dormiva, Carla studiava.
c) Quando il professore spiegava, gli studenti ascoltavano.

2) L’imperfetto è usato anche per raccontare azioni che vengono ripetute per abitudine. Esempi:

a) L’estate scorsa andavo al mare tutte le domeniche.
b) Da piccola, Gianna giocava con le bambole.
c) Prima di cominciare la dieta, Paola mangiava moltissimo.

3) Quando abbiamo fatto una descrizione al passato. E’ la tecnica usata per iniziare un racconto o un romanzo (effetto flashback). Esempi:

a) Era una bella giornata e il sole splendeva alto nel cieli, gli uccellini cantavano ed il vento soffiava leggero e fresco.
b) La gente quella sera camminava senza fretta e nessuno sembrava preoccuparsi di arrivare in ritardo a casa…

4) Quando abbiamo un rapporto causa/effetto, dove la causa è espressa con l’imperfetto e l’effetto (la conseguenza) con il passato prossimo. Esempi:

a) Non sono venuto perché stavo male.
b) Stamattina sono andati in una libreria del centro poiché volevano comprare un libro.
c) Al ristorante c’era molta gente, così abbiamo aspettato.
d) Siccome pioveva a dirotto non siamo usciti.

Per testare se hai capito puoi svolgere alcuni esercizi on-line nei seguenti siti internet:

Sito 1Sito 2Sito 3Sito 4Sito 5Sito 6

Ora scrivi un racconto di un viaggio che hai svolto in passato, cercando di descrivere cosa hai fatto e i luoghi che hai visitato. Alterna passato prossimo e imperfetto.

Buona fortuna!

Sammaftning på Svenska

 

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Il passato prossimo

Passato prossimo

Oggi parliamo del Passato prossimo. Questo tempo verbale è molto usato nella lingua Italiana sia scritta che orale.

Il passato prossimo indica eventi, esperienze e fatti conclusi nel passato i cui effetti sono attuali anche nel presente.

Il passato prossimo è formato da due elementi: l’ausiliare: il verbo essere o avere (al presente) + participio passato del verbo.

Il participio passato si forma togliendo al verbo la desinenza dell’infinito (are, ere, ire) e aggiungendo la desinenza del participio passato:

AREATO  (cambiare ⇒cambiato)

EREUTO (vendere ⇒venduto)

IREITO  (partire ⇒partito)

Il problema principale nell’uso del passato prossimo è la scelta dell’ausiliare giusto.

L’ausiare avere si usa con i verbi transitivi, quindi con quei verbi dopo i quali si può fare la domanda: chi? che cosa?. Questi verbi non hanno bisogno di preposizioni tra verbo e complemento oggetto.

Esempio:

Ho mangiato (cosa?) le lasagne.

Hai incontrato (chi?) Maria.

L’ausiliare essere si usa con i verbi intransitivi, ovvero con i verbi con i quali non si può fare la domanda: chi? che cosa?

Esempio:

sono andato a scuola.

L’ausiliare essere si usa con:

i verbi di movimento: andare, uscire, partire etc.

i verbi riflessivi: chiamarsi, alzarsi, lavarsi etc. (mi sono alzato etc…)

i verbi di stato oppure quelli che indicano un cambiamento di stato: stare, rimanere, restare etc. oppure diventare, nascere, morire etc.

Con l’ausiliare essere il participio passato concorda con il genere (maschile-femminile) e il numero (singolare-plurale) del soggetto, comportandosi in questo modo esattamente come un aggettivo:

Maria è andata a scuola, Simone e Fabio sono andati a fare la spesa.

Capito tutto? Se vuoi testare la tua comprensione del passato prossimo puoi fare degli esercizi cliccando qui!

Se volete vedere tutte le forme di passato prossimo, anche quelle dei verbi regolari potete consultare questo sito www.italian-verbs.com.

Ora scrivi un racconto di quello che hai fatto la settimana scorsa/l’estate scorsa/durante l’ultima vacanza. Scrivi almeno 10 frasi usando il passato prossimo!

Buona fortuna!

Sammaftning på Svenska:

Passato prossimo används väldigt ofta på Italienska och beskriver vad man har gjort i dåtid. Det motsvarar antigen perfekt eller imperfekt på Svenska ( jag köpte eller jag har köpt). Passato prossimo bildas med verbet Avere ellere Essere i presens + perfekt particip (köpt/kommit etc.).

Perfekt particip av regelbudna verb:

AREATO  (cambiare ⇒cambiato)

EREUTO (vendere ⇒venduto)

IREITO  (partire ⇒partito)

(för att se alla verb, också de regelbudna ni kan kolla den här www.italian-verbs.com)

Det är svårt att välja mellan hjälpverbet att vara eller att ha, men man kan tänka på några regler:

– Transitiva verben vill ha hjälpverbet att ha (avere). Transitiva verben är de som kan ha frågan Vad? eller Vem? direkt efter verbet. Exempel:

Ho mangiato (cosa?) le lasagne. Jag har ätit (vad?)

Hai incontrato (chi?) Maria. Jag har träffat (vem?)

– Intransitiva verben vill ha hjälpverbet att vara (essere). Intransitiva verben är de som kan inte ha frågan Vad? eller Vem? direkt efter verbet. Exempel:

Sono andato a scuola. Jag gick till skola.

– Hjälpverbet att vara (essere) används också med:

Rörelse verb: andare, uscire, partire etc.

Riflexiva verb: chiamarsi, alzarsi, lavarsi etc. (mi sono alzato etc…)

Verb som uttrycker tillstånd eller förändring av tillstånd: stare, rimanere, restare etc. oppure diventare, nascere, morire etc.

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Ascolto – La criminalità organizzata in Sicilia

Falcone

Ascolta il seguente brano sulla criminalità organizzata in Sicilia e cerca di comprenderne il significato:

La criminalità organizzata in Sicilia

Parole difficili usate nel testo:

Viene naturale accostare: kopplas direkt till/förknippas direkt med – Associazione di delinquenti: sammanslutning av kriminella Un codice di sangue: en oskriven lag vars överträdelser betalas med blod – Far  saltare in aria: spränga – Agenti della scorta: poliseskort/livvakter – “Pesci piccoli”: underhuggare (eg. små fiskar) – Comparire: visa sig/dyka upp.

Adesso rispondi alle seguenti domande:

1) Che cosa è la Mafia? – 2) Chi erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? – 3) Com’è morto Falcone? 4) Che cosa ha fatto la mafia per uccidere Borsellino? – 5) In che modo è cambiata la gente in Sicilia? – 6) Che cosa c’è scritto sui manifesti all’anniversario degli attentati mafiosi?

Domanda extra: 7) Pensi che esista la mafia nella tua città/in Svezia? Motiva la tua risposta!

Buona Fortuna!

 

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Pronunciare GN, GLI e SC

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Pronuncia GLI SC GN

Oggi vi parlo della corretta pronuncia delle lettere GN, GLI e SC. Partiamo dal primo caso, le lettere GN quando si trovano insieme in questo ordine si pronunciano sempre in modo particolare come ad esempio nella parola BoloGNa. È un suono particolare, nasale, molto simile al suono delle lettere NIO nella parola Inglese Onion, oppure le lettere NJ come nella parola Svedese Tänja.

Le lettere GLI insieme in questo ordine si pronunciano anche in questo caso in un modo strano e probabilmente è il suono piú difficile da pronunciare per gli Svedesi. Corrisponde al suono delle lettere LLI nella parola Inglese Million, oppure le lettere LJ come nella parola Svedese Familj.

Su questo sito molto utile potete ascoltare la corretta pronuncia delle lettere GN e GLI.

sciare-a-pasqua

Le lettere SC insieme con le vocali morbide E ed I invece si pronunciano come le lettere SH nella parola Inglese Ship. Insieme alle vocali dure A, O e U (oppure l’H) le lettere SC si pronunciano invece come SCH nella parola Inglese School oppure le lettere SK come nella parola Skola.

Ora leggi le seguenti parole, registrale qui su vocaroo e incolla il link della registrazione nella sezione commenti:

Bruschetta, sciare, fascista, Berlusconi, gnocchi, pagnotta, prosciutto, famiglia, inglese, Puglia, Ventimiglia, signora, paglia, gli, aglio, scherzo, scuola, scelta, uscita, maglione, raccogliere, sbagliato, moglie, cognome, legno, ognuno.

Buona fortuna!

Sammaftning på Svenska:

GN uttalas ungefär som NJ i ordet Tänja. GLI uttalas som LJ i ordet Familj. Här kan du lyssna uttalet för några Italienska ord som innehåller GN och GLI.

SC före E och I uttolas som sje-ljud som i engelskans Ship. Framför A, O och U (och H) uttalas som SK i ordet Skola.

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Descrizione di una Foto

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Un buon esercizio per migliorare il proprio Italiano è ad esempio guardare delle immagini, dei quadri o delle fotografie cercare di descrivere cosa si vede. È un esercizio che serve per imparare parole nuove oppure usare le parole che giá si conoscono. Ora scegli una delle fotografie nella sezione Immagini e descrivi cose vedi. Scrivi la descrizione nella sezione commenti, specificando quale immagine hai scelto. Cerca di scrivere almeno 5 frasi. Puoi anche scegliere un’altra immagine se vuoi, l’importante è che scrivi il link all’immagine.

Sammaftning på Svenska:

Välj en bild från Immagini sektionen eller någon annan bild på nätet och beskriv vad du ser på bilden. Försök skriva åtminstone 5 meningar. Skriv först vilken bild du beskriver och om du väljer en annan bild klistra in länken på kommentarsfältet.

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Verbi – Coniugazione

Verbi-coniugazioni

I verbi nella lingua Italiana seguono delle regole un po’ diverse rispetto alla lingua Svedese o Inglese. Rispetto in particolare alla lingua Svedese in Italiano i verbi hanno una forma diversa a seconda di quale persona si parla. Le tre persone singolari e plurali IO, TU  LUI/LEI, NOI, VOI e LORO hanno quindi ognuna una forma diversa. Se prendiamo ad esempio il verbo ESSERE abbiamo 6 forme diverse al presente: IO SONO, TU SEI, LUI/LEI È, NOI SIAMO, VOI SIETE, LORO SONO. Per questo motivo in molti casi si evita di usare il pronome (IO, TU, etc…), in  quanto il verbo mostra chiaramente a quale persona è riferito. Mentre il verbo essere al presente è un verbo irregolare, esistono molti verbi regolari, che seguono quindi delle regole per costruire le forme giuste per ogni persona. Come puoi vedere dal video esistono 3 gruppi di verbi: I verbi che all’infinito finiscono in -are (parlare) quelli che finiscono in -ere (vedere) e quelli che finiscono in -ire (dormire). Come potete vedere dalla seguente tabella i verbi che finiscono in -are come ad esempio il verbo amare, variano solo nella parte finale -are che diventa diversa a seconda delle persone a cui si riferisce. Le desinenze (parti finali che variano) sono leggermente diverse per i verbi del gruppo -ere e quelli del gruppo -ire.

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I verbi del gruppo -IRE hanno una seconda alternativa e per questo hanno un gruppo a parte, il cosí detto -IRE(ISC) e seguono la seguente regola:

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Purtroppo non esiste una regola per capire quali verbi del gruppo -IRE hanno la forma -ISC, quindi l’unica alternativa è quella di memorizzarli.

Su internet esistono molti strumenti utili per conoscere le corrette forme dei verbi, io vi consiglio di utilizzare il seguente sito dove trovate moltissimi verbi, tutti i tempi e le diverse forme: http://www.italian-verbs.com/

Il sito è semplice, basta digitare il verbo all’infinito nell’apposito box e vi appariranno tutte le forme verbali possibili divese a seconda del tempo. Se non conoscete l’infinito digitate prima la forma conosciuta, il sito troverà comunque di quale verbo si tratta.

Ora provate ad utilizzare il link e scrivete tutte e 6 le forme al presente indicativo che trovate per 4 verbi diversi. Cercate di trovare 1 verbo per ogni gruppo incluso il gruppo -IRE(ISC). Una volta trovate le forme verbali leggile ad alta voce, registra la tua voce su vocaroo e incolla il link nella sezione commenti. Se non sai come si fa puoi vedere il video informativo qui.

Buona fortuna!

Sammaftning på Svenska:

Verbets form visar vilken person det gäller. Därför behöver man inte använda det personliga pronomenet. Pronomenet IO(JAG), TU(DU), LUI/LEI(HAN/HON), NOI(VI), VOI(NI), LORO(DE) används bara om man speciellt vill betona vilken person det gäller. De regelbundna verben delas in i tre grupper efter infinitivens ändelse: verb på -ARE (amare), verb på -ERE (temere) och verb på -IRE (servire) eller verb på -IRE med -ISC-inskott. Som ni kan se i videon och i de två ovanstående tabellerna regeln för verbens böjning är ganska lätt: ändelser -ARE, -ERE och -IRE tas bort och ersättas med olika ändelser beroende på vilken person verbet handlar om.

Nu kan du prova den här websidan http://www.italian-verbs.com/ och försöka hitta 4 verb ett per varje grupp och skriva alla 6 former i presens för varje verb. Sen läs de verben, spela in din röst på vocaroo och klistra in inspelning på kommentarsfältet.

Lycka till!

 

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La lingua italiana – Accademia della Crusca

Crusca

In questo post troverai il collegamento ad un video che parla della lingua Italiana. Clicca qui e fai attenzione a capire di cosa si parla.

Una volta che hai guardato e ascoltato il video cerca di rispondere alle seguenti domane:

1) Com’è nata l’Accademia della Crusca?

2) Perché si chiama Accademia della Crusca?

3) Cosa sono/Cosa rappresentano le pale?

4) Quanti volumi ci sono nella Biblioteca?

5) Perché è stato molto importante il vocabolario dell’accademia della crusca?

6) Dove si trova l’Accademia della crusca?

7) Che tipo di attivitá svolge l’Accademia della crusca?

8) A cose serve il sito dell’Accademia della crusca?

Scrivi le risposte nella sezione commenti!

Buona fortuna!

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Una ricetta – Penne salsiccia e funghi

Penne salsiccia e funghi

Oggi sono passato da un negozio di prodotti alimentari italiani ed ho trovato delle salsicce di cinghiale. Appena le ho viste mi sono ricordato di una vecchia ricetta che facevo sempre quando ero in Italia, pasta con salsiccia e funghi. Di solito facevo questa ricetta con una pasta lunga, ad esempio fettuccine o spaghetti, ma oggi ho voluto provare una variante con le penne. Gli ingredienti essenziali per fare questo piatto sono:

olio, sale, aglio, peperoncino, salsicce (di maiale o di cinghiale), funghi (meglio se porcini :)), pomodorini, pasta (spaghetti, linguine, fettuccine, tagliatelle oppure penne), prezzemolo fresco, parmigiano.

La preparazione comincia come sempre con il soffritto, si fa friggere l’aglio e il peperoncino con po’ d’olio e poi si aggiungono le salsicce tagliate in piccoli pezzetti. Dopo pochi minuti quando la salsiccia è un po’ rosolata si aggiungono i funghi. Una volta che i funghi sono cotti si aggiungono i pomodorini tagliati in piccoli pezzetti e il prezzemolo tritato e si spenge la fiamma, la salsa per la pasta è pronta. Mentre si fa la salsa contemporaneamente si puó cuocere la pasta. Una volta che anche la pasta è pronta, si aggiunge la salsa alla pasta (nella quale si lascia un po’ di acqua di cottura) e si mescola il tutto stando attenti a non farla seccare! A questo punto la pasta è pronta per essere servita aggiungendo un po’ di parmigiano grattugiato!

E tu che tipo di pasta cucini spesso? Scrivi anche tu una ricetta di pasta che ti piace e spiega come preparla!

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