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Calendario natalizio 2021

Ogni giorno, una foto e una piccola storia in italiano …

4 dicembre

Natale, Regalo, I Regali, Vacanza

Quest’anno aveva deciso che il giorno del Natale non l’avrebbe sorpresa all’ultimo minuto. Se c’era una cosa che amava fare erano i regali. Ogni giorno l’avrebbe dedicato a una delle persone a lei più care e quel giorno avrebbe creato per lei un regalo con le sue mani.  Si era promessa che quello che sarebbe stato un vero Natale ecologico, senza corse disperate  nei negozi alla ricerca di qualcosa da fare impecchettare da negozianti sconosciuti con plastiche multicolori  e nastri di nylon. Per prima cosa andò in giardino per una lunga passeggiata e raccolse foglie, petali, bacche, rami, ramoscelli e tutto quello che attirava la sua attenzione lungo il cammino. Prese anche dei pezzetti di muschio che si erano staccati dalla roccia. Poi una volta tornata a casa, si sedette al tavolo con una tazza di caffè e cominciò a mettere insieme tutto quel materiale per comporre il suo primo regalo.

 

3 dicembre

Weihnachtstee, Tè, Anice Stellato, Caldo

Dalla cucina proveniva un aroma speziato. Sentì il rumore dell’acqua che bolliva e del
mestolo di legno che sbatteva contro le pareti di metallo del pentolino. Quale invito migliore per trovare la forza di uscire dal letto in quel freddo mattino d’inverno. Ma chi si era potuto svegliare così presto per preparare la colazione… Entrò in cucina in punta di piedi, per non sentire troppo il contatto con la superficie fredda delle piastrelle. In mezzo al tavolo, una candela accesa e quattro tazze di porcellana vuote in attesa di essere riempite. Arrampicati su due seggiole, i bambini leggevano la ricetta a bassa voce per non farsi sentire, mentre mescolavano a turno le varie spezie nel pentolino sul fuoco: un litro l’acqua, cinque chiodi di garofano, dieci semi di cardamomo, tre fettine di zenzero, un anice stellato, cinque grani di pepe.  Dopo 10 minuti aggiungere il tè e lasciare in infusione per cinque minuti a fuoco minimo. Aggiungere quindi il latte, un bicchiere circa e almeno tre cucchiaini di zucchero di canna. Filtrare e servire il tè fumante. Senza far rumore, si sedette a tavola davanti a una delle tazze e aspettò il suo tè speziato fumante, osservando felice i due bambini all’opera.

2 dicembre

Ragazza, Bambino, Tenda, Lampada

Lu si svegliò che faceva ancora buio. Si chiese se fosse già mattino, se fosse già l’ora di alzarsi per andare a scuola. Ma tutto taceva fuori, si sentiva solo il vento sibilare, non si sentivano neanche i cani che erano soliti passare la notte fuori a dormire e la mattina la svegliavano abbaiando. Affacciò timidamente il volto tra i due lembi di stoffa della tenda e vide con stupore che stava nevicando. Era la prima nevicata di quell’inverno e il brivido di freddo provocato dai fiocchi di neve che le bagnavano il naso la riempì di gioia. Il fuoco si era spento durante la notte e nessuno si era ancora alzato per riaccenderlo e per preparare la colazione. Non c’era traccia neanche dei cani, ma poi vide delle impronte sulla neve. Prese la lanterna che era appesa a una corda accanto al suo letto, la accese e seguì le tracce lasciate dai cani che la portarono a una radura nel bosco sotto i pini innevati. Kyra era sdraiata sul manto candido e accanto a lei una numerosa cucciolata. Era la seconda sorpresa di quella buia mattina invernale.

1° Dicembre

Dublino, Casa, Irlanda, Europa

Rosso era un artista. Nella sua casa atelier era solito abbandonare pennelli inzuppati di pittura purpurea sui davanzali delle finestre che avevano appena ridipinto. Il tappeto scarlatto del soggiorno era sempre cosparso di matite amarante e briciole di pastello color cremisi. Fogli  e foglietti ricoperti di schizzi bordeaux tappezzavano il pavimento di mattone della cucina. Il suo volto era sempre rubicondo per via del fuoco che ardeva nel camino e che lo riscaldava nelle lunghe notti invernali trascorse in piedi a dipingere quadri sanguigni. Bianca era una scrittrice. Trascorreva le sue giornate seduta al tavolo marmoreo della cucina, dietro le tende immacolate della finestra della sua stanza che si affacciava sulla strada innevata. Il suo volto era pallido come il foglio intonso che si apprestava a riempire di parole. Passava le notti insonne a inventare storie di candidi cavalieri su cavalli argentei che percorrevano paesaggi invernali alla ricerca di mondi incontaminati. Rosso viveva al numero 5 di quella strada, come Bianca, ma pur condividendo lo stesso indirizzo, non si erano mai incontrati perché vivevano nei loro mondi immaginari, nascosti dietro a quelle due porte, così vicine ma così distanti.

 

Leila Brioschi